
La prima fase dell’indagine consiste in un’analisi termografica a infrarossi eseguita con termocamera professionale dal lato inferiore del solaio. La termografia consente di individuare accumuli di umidità, dispersioni d’acqua nel solaio e anomalie termiche causate dalla presenza di acqua.
Dopo la termografia vengono eseguite misurazioni dell’umidità nei materiali da costruzione tramite igrometri professionali, tra cui strumenti a microonde con profondità fino a circa 30 cm e igrometri a contatto con profondità di lettura fino a circa 5 cm.
Dopo aver individuato la zona con maggiore presenza di umidità viene eseguita una prova con gas tracciante composto da azoto e idrogeno. Il gas viene inserito nella struttura e successivamente rilevato tramite sensori ad alta sensibilità direttamente dalla superficie del terrazzo.

Per confermare il risultato dell’indagine è possibile effettuare verifiche con liquidi traccianti fluorescenti rilevabili tramite lampada UV, permettendo di visualizzare il percorso dell’acqua e dimostrare con precisione l’origine dell’infiltrazione.
L’utilizzo combinato di termografia, analisi igrometriche, gas tracciante e liquidi traccianti permette di individuare il punto esatto dell’infiltrazione con un margine di errore minimo.
Al termine delle indagini è possibile rilasciare relazioni tecniche dettagliate valide anche in ambito assicurativo e giuridico. Le relazioni includono documentazione fotografica, immagini termografiche, misurazioni igrometriche e risultati delle prove eseguite.

Le analisi termografiche vengono eseguite da operatori certificati secondo la norma UNI EN ISO 9712, standard internazionale per la qualificazione del personale nei controlli non distruttivi.